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Ultima modifica: 2 giugno 2017

Albo-Pubblicità legale

L’Albo pretorio è stato, fino al 2011, un luogo fisico dove la scuola affiggeva ogni atto, documento o avviso che deve essere reso pubblico, cioè diffuso e portato a conoscenza di tutti i cittadini.

Il motivo dell’esistenza dell’albo pretorio è proprio quello di rendere pubblico tutto quello che la pubblica amministrazione decide, contribuendo a rendere “trasparente” la sua azione. In molti casi un atto della pubblica amministrazione non ha efficacia, cioè non ha validità legale, se non è pubblico o affisso in un luogo pubblico (appunto, l’albo pretorio).  

La Legge 18 giugno 2009, n.69 ha fissato, al comma 1 dell’art.32,  al primo gennaio 2010 (poi prorogato al primo gennaio 2011) la data in cui gli “obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati” e al comma 5 dello stesso che, a decorrere dalla stessa data, “le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale”.

Tutti i documenti e gli atti che devono essere resi pubblici solo tramite. Le regole con le quali funziona l’albo pretorio non cambiano, rimangono invariate. Cambia lo strumento: al posto del documento stampato e affisso nella stanza dell’albo pretorio c’è il sito web dell’Istituto.

In attesa di un regolamento ministeriale che disciplini la materia e, soprattutto, che stabilisca, per ciascuna tipologia di atto, il periodo di affissione, ossia per quanti giorni un determinato atto deve rimanere affisso all’albo pretorio online, ogni documento pubblicato all’Albo pretorio online rimane visibile nell’albo per un periodo di tempo non inferiore a 15 giorni. E’ fatto salvo il diverso periodo inserito all’interno dell’atto pubblicato.